Imparare a contare su se stessi
In Finlandia, Costanza ha imparato anche una cosa molto pratica: meglio non perdere l’autobus. A volte quello successivo passava molto più tardi, e aspettare al freddo bastava per capire quanto fosse importante organizzarsi bene.
Prima di partire, si descriveva come una persona non sempre puntuale, spesso abituata a organizzarsi all’ultimo. All’estero ha iniziato a pianificare meglio le giornate, a gestire il tempo con più attenzione e a fare affidamento su se stessa in situazioni che prima non aveva mai dovuto affrontare da sola.
È una delle cose più importanti che si è portata a casa da questo semestre all’estero. I piani cambiavano, comparivano situazioni nuove e ogni volta bisognava capire come muoversi.
Poco alla volta, cresceva anche la fiducia nella propria capacità di farcela.
Un altro modo di studiare Sociologia
La vita universitaria le ha chiesto lo stesso tipo di autonomia. Al terzo anno Costanza aveva 12 crediti a scelta e ha usato il semestre Erasmus per seguire corsi legati ai suoi interessi in Sociologia, affrontando temi che in Italia non avrebbe necessariamente approfondito nello stesso modo.
Ha studiato argomenti come le relazioni sociali, le strutture familiari, l’attaccamento e le differenze culturali, adattandosi nel frattempo a un approccio accademico diverso.
Molti corsi non prevedevano esami tradizionali, ma elaborati e saggi scritti. Scegliere l’argomento, scrivere in inglese, costruire un ragionamento e rispettare le scadenze le ha consentito di costruire un rapporto più diretto con il proprio studio e, con il tempo, anche più sicurezza.