Costanza in Finlandia: imparare a fidarsi delle proprie scelte

 

Costanza in breve

 

Nome: Costanza Giacobone

Corso di laurea: Sociologia

Destinazione: University of Eastern Finland, Joensuu, Finlandia

Programma: Exchange – Erasmus+

Cosa ha portato con sé: più autonomia, nuove abitudini, amicizie inattese e maggiore fiducia nelle proprie scelte.

L’esperienza di Costanza in una parola: unicità

 

 

Costanza Giacobone studia Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Osservare le relazioni, le abitudini e i diversi modi in cui le persone vivono fa parte del suo percorso. Durante il semestre di scambio in Finlandia, però, quello sguardo si è spostato fuori dall’aula: nei corsi, negli incontri, negli spostamenti quotidiani e nel modo in cui si impara a stare in un luogo nuovo.

All'inizio, la Finlandia non era stata la scelta più immediata. Costanza aveva valutato anche destinazioni Erasmus+ più comuni, poi qualcosa di quella meta ha iniziato a restarle in mente: la neve, le foreste, i cieli del Nord e l’idea di un posto lontano da Milano non solo in termini di chilometri. Alla fine, l’ha indicata come prima scelta.

Una volta arrivata, quella decisione è diventata concreta. C’erano una lingua sconosciuta, il freddo, un ritmo diverso delle giornate e, nei primi momenti, quel pensiero che molti studenti riconoscono quando mettono piede in un posto nuovo: ma cosa ho fatto?

Con il tempo, proprio ciò che all’inizio le sembrava più estraneo è diventato uno degli aspetti che ha apprezzato di più della Finlandia. Costanza ha trascorso all’aperto molto più tempo di quanto immaginasse, anche con il freddo, tra foreste, neve, aria pulita e un cielo che sembrava più ampio di quello a cui era abituata. Quando le è stato chiesto di raccontare la Finlandia con un’immagine, ha scelto il cielo azzurro: aperto, luminoso, pieno di spazio.

 

 

Imparare a contare su se stessi

In Finlandia, Costanza ha imparato anche una cosa molto pratica: meglio non perdere l’autobus. A volte quello successivo passava molto più tardi, e aspettare al freddo bastava per capire quanto fosse importante organizzarsi bene.

Prima di partire, si descriveva come una persona non sempre puntuale, spesso abituata a organizzarsi all’ultimo. All’estero ha iniziato a pianificare meglio le giornate, a gestire il tempo con più attenzione e a fare affidamento su se stessa in situazioni che prima non aveva mai dovuto affrontare da sola.

È una delle cose più importanti che si è portata a casa da questo semestre all’estero. I piani cambiavano, comparivano situazioni nuove e ogni volta bisognava capire come muoversi.

Poco alla volta, cresceva anche la fiducia nella propria capacità di farcela.

 

Un altro modo di studiare Sociologia

La vita universitaria le ha chiesto lo stesso tipo di autonomia. Al terzo anno Costanza aveva 12 crediti a scelta e ha usato il semestre Erasmus per seguire corsi legati ai suoi interessi in Sociologia, affrontando temi che in Italia non avrebbe necessariamente approfondito nello stesso modo.

Ha studiato argomenti come le relazioni sociali, le strutture familiari, l’attaccamento e le differenze culturali, adattandosi nel frattempo a un approccio accademico diverso.

Molti corsi non prevedevano esami tradizionali, ma elaborati e saggi scritti. Scegliere l’argomento, scrivere in inglese, costruire un ragionamento e rispettare le scadenze le ha consentito di costruire un rapporto più diretto con il proprio studio e, con il tempo, anche più sicurezza.

 

exchange in finlandia università cattolica

 

Amicizie nate dove non te lo aspetti

Alcune amicizie sono nate all’università, tra cui quella con un’altra studentessa dell’Università Cattolica e con un gruppo di studenti spagnoli. Un’altra, invece, è iniziata in un posto decisamente meno prevedibile: una pizzeria.

In una pizzeria vicino a casa, Costanza ha conosciuto il proprietario italiano, che ha riconosciuto subito il suo accento. Una cena qualunque è diventata prima una conoscenza, poi un’amicizia e infine anche una piccola esperienza di lavoro.

Così Costanza ha imparato a fare la pizza, ha imparato qualche parola di finlandese in più e ha trovato un altro punto di riferimento lontano dall’Italia.

A volte certi incontri nascono in aula. A volte davanti a una pizza margherita.

 

E infine, la Lapponia

Alcuni ricordi non hanno bisogno di molte spiegazioni. Per Costanza, la Lapponia è uno di questi.

Ci sono ricordi che parlano da soli. Per Costanza, la Lapponia è uno di questi. La neve, i cani da slitta, il silenzio e l’aurora boreale componevano un paesaggio quasi irreale, più vicino allo scenario di un cartone animato che a una meta raggiunta partendo dall’università e viaggiando verso nord. 

Era lontanissima da Milano e, allo stesso tempo, molto vicina all’immagine della Finlandia che l’aveva attirata fin dall’inizio.

 

in lapponia - programma exchange universitò cattolica

 

La scelta meno ovvia

Ripensandoci, il semestre di Costanza non è andato esattamente come lo aveva immaginato.

È diventata più organizzata e indipendente. Ha esplorato nuovi ambiti della Sociologia e si è adattata a un contesto accademico diverso. Ha stretto amicizie che non avrebbe potuto pianificare e ha scoperto di saper affrontare situazioni nuove anche senza avere tutte le risposte in anticipo.

La sua storia mostra anche che scegliere dove studiare all’estero non significa per forza scegliere la destinazione che si conosce già meglio.

Nel suo caso, una meta meno prevedibile le ha fatto scoprire risorse che non sapeva di avere.

Per Costanza, la Finlandia è stata più di un semestre all’estero. È stata l’occasione per scegliere da sola e imparare a fidarsi di ciò che aveva scelto.

 

 

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