Arianna ad Harvard: tre settimane che hanno cambiato il suo modo di imparare

Foto Profilo Arianna

 

Arianna in breve

 

Nome: Arianna Denti

Corso di laurea: European Studies in Investor Relations and Financial Communication

Destinazione: Harvard University, Massachusetts, Stati Uniti

Programma: Summer School

Corso frequentato: Project Management and Change Management

Cosa ha portato con sé: più sicurezza, entusiasmo per lo studio, nuove amicizie e un modo più attivo di seguire le lezioni.

L’esperienza di Arianna in una parola: stimolante

 

 

Arianna sapeva già che tre settimane all’estero possono lasciare il segno. Prima di Harvard, aveva frequentato una Summer School alla Fordham University di New York. Di quell’esperienza conservava il ricordo dello studio in un altro Paese, degli incontri con persone nuove e delle opportunità che possono nascere quando si esce dalla propria routine universitaria. 

Quando si è presentata una nuova occasione, ha scelto di nuovo gli Stati Uniti. Questa volta, la destinazione era Harvard. 

Fino a quel momento, Arianna aveva conosciuto Harvard solo da lontano. Poi Arianna si è trovata lì davvero, tra biblioteche, aule e spazi del campus. E proprio in quel contesto è successo qualcosa che non si aspettava: le è tornata voglia di studiare. 

 

Trovare l’ispirazione in biblioteca 

Le biblioteche di Harvard sono diventate alcuni dei luoghi a cui Arianna si è affezionata di più. Insieme ad Angelica, anche lei studentessa dell’Università Cattolica e partecipante alla Summer School, le ha esplorate scoprendo collezioni e oggetti storici. 

A restarle impresso, però, non è stato solo quello che le biblioteche custodivano. È stato soprattutto ciò che accadeva al loro interno. 

Intorno a lei c’erano studenti e studentesse che leggevano, facevano ricerca, lavoravano. In un ambiente così, veniva naturale sedersi, aprire i libri, prepararsi meglio, fare domande. L’apprendimento sembrava proseguire anche oltre le lezioni, negli spazi del campus dedicati allo studio e al confronto. 

Essere circondata da studenti così concentrati ha riacceso in Arianna il desiderio di studiare e di sfruttare fino in fondo le tre settimane che aveva davanti. 

Imparare ad alzare la mano 

Arianna aveva scelto un corso di Project Management and Change Management, anche se inizialmente aveva pensato a qualcosa di più vicino alla finanza. Il corso, però, si è rivelato diverso dalle sue aspettative: non affrontava soltanto l’organizzazione dei progetti, ma anche il modo in cui le persone reagiscono al cambiamento, collaborano e mettono in discussione le proprie convinzioni. 

Anche stare in aula richiedeva un atteggiamento diverso. Le lezioni si basavano molto sulla discussione, e per Arianna non era un terreno abituale. Parlare davanti agli altri la metteva spesso in difficoltà: anche quando alzava la mano, si chiedeva se la risposta fosse abbastanza buona, se stesse dicendo la cosa giusta. 

Ad Harvard, poco alla volta, ha imparato a sentirsi più a suo agio nel prendere la parola, anche senza avere già una risposta perfettamente formulata. Preparava le lezioni pensando non solo ai materiali da studiare, ma anche a che cosa avrebbe potuto dire, chiedere o aggiungere. 

Il gruppo in aula l’ha aiutata. Studenti e studentesse arrivavano da percorsi ed esperienze diverse, e ascoltare modi diversi di ragionare rendeva più naturale trovare spazio anche per il proprio punto di vista. Alla fine del corso, aveva capito che anche le sue idee potevano contribuire alla discussione. 

Arianna alla Harvard Business School
Mettersi alla prova 

Uno dei momenti più importanti è arrivato con il progetto finale. Arianna ha lavorato con un gruppo di studenti cinesi, mettendo insieme lingue, stili di comunicazione e modi diversi di lavorare in squadra. Per collaborare è stato necessario ascoltarsi, adattarsi e trovare un modo comune di procedere. 

Quando il professore si è complimentato per la presentazione finale, per Arianna quel risultato ha rappresentato molto più del completamento di un progetto. 

Era riuscita a dare il proprio contributo, collaborare con persone provenienti da un altro Paese e far sentire la propria voce all’interno di un gruppo internazionale. 

La sicurezza acquisita non si è limitata alle attività in aula. 

Ci sono stati anche momenti di studio con gli amici, eventi di networking e occasioni in cui presentarsi a persone nuove. Ogni volta, Arianna si è trovata a partecipare un po’ di più, invece di restare ai margini. 

Presentazione progetto in aula - Arianna
Tre settimane, un modo diverso di imparare 

Arianna è tornata da Harvard con ricordi, amicizie e un rapporto diverso con lo studio. Ha capito che l’interesse, da solo, non le bastava: voleva fare domande, intervenire, prendere parte alla discussione. E aveva iniziato a sentirsi più sicura nel farlo. 

Non sempre è necessario aspettare di sentirsi del tutto pronti prima di alzare la mano, presentarsi o provare qualcosa di nuovo. A volte la sicurezza arriva proprio perché si decide di farlo comunque. 

Oggi, quando Arianna si sente incerta davanti a un primo passo, può ripensare alla sua esperienza ad Harvard: alle ore trascorse in biblioteca, agli interventi durante le lezioni e al lavoro di gruppo con persone conosciute da poco. 

La Summer School è durata tre settimane. Al ritorno, Arianna non aveva solo ricordi di Harvard: aveva portato con sé anche un modo più attivo di affrontare lezioni, incontri e nuovi contesti. 

 

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