Alessandro a New York: quando un sogno diventa realtà

Alessandro a New York: quando un sogno diventa realtà

 

Alessandro in breve

 

Nome: Alessandro Fossati

Corso di laurea: Scienze linguistiche (curriculum: Lingue, comunicazione, media e culture digitali)

Destinazione: Fordham University, New York, Stati Uniti

Programma: Exchange – Overseas

Lingue studiate: inglese e spagnolo

Cosa ha portato con sé: maggiore sicurezza, indipendenza, uno sguardo più concreto sul mondo professionale e amicizie oltre i confini.

L’esperienza di Alessandro in una parola: sogno

 

 

Per Alessandro, New York è stata a lungo una città immaginata molto prima di diventare un luogo in cui vivere davvero.

Era la città che conosceva attraverso i film, la moda, i media e la cultura: gli sembrava già familiare, ma ancora lontana dalla sua realtà. Poi, durante gli International Days dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro ha scoperto le opportunità di scambio negli Stati Uniti. Tra le destinazioni c’era anche New York.

Per uno studente di Scienze linguistiche interessato ai media e ai percorsi professionali legati a quel mondo, quella città riuniva molti dei suoi interessi. Così ha iniziato a prepararsi, ha sostenuto il test IELTS (International English Language Testing System), e ha presentato la candidatura.

 

Quando la New York immaginata diventa reale

L’arrivo a New York non è stato subito da film. Prima di tutto, c’era la coda all’immigrazione. Poi, però, Alessandro si è ritrovato a camminare in una città fatta di luoghi che gli sembrava di conoscere già, visti tante volte in film, video e fotografie. Con una differenza: non erano più immagini su uno schermo, ma parte della sua quotidianità.

Quella sensazione lo ha accompagnato per tutto il periodo di scambio. L’ultima sera, a Times Square, gli è sembrato quasi irreale pensare che un luogo visto così tante volte da lontano fosse diventato un posto in cui aveva vissuto davvero.

La New York che Alessandro si è portato a casa, però, non è fatta solo di luoghi famosi.

Alessandro a New York

 

Un modo diverso di vivere l’università

Studiare alla Fordham University gli ha fatto conoscere un ambiente accademico diverso da quello a cui era abituato.

Le lezioni si svolgevano spesso in classi di venti o trenta persone e il rapporto con i docenti era più diretto. I docenti cercavano di conoscere i propri studenti, creando occasioni di confronto che andassero oltre la semplice preparazione di un esame.

Per Alessandro, quel contatto personale è stato uno degli aspetti più importanti dell’esperienza universitaria all’estero.

L’università lo ha avvicinato anche al mondo professionale. Attraverso incontri, talk e panel, ha conosciuto persone che lavorano nel marketing e in settori affini. Ascoltarle direttamente lo ha aiutato a collegare ciò che stava studiando a possibili direzioni per il futuro.

New York non era più soltanto una città associata alla comunicazione, ai media e al business. Alessandro iniziava a capire più concretamente come si costruisce un percorso professionale in questi settori.

 

FOrdham University, New York

 

Imparare a cavarsela

Vivere dall’altra parte dell’Atlantico ha significato anche affrontare questioni molto pratiche.

Ci sono stati momenti in cui Alessandro avrebbe voluto avere un aiuto da casa. La distanza, però, cambiava le cose. Poteva chiedere un consiglio, certo, ma alla fine era lui a dover trovare una soluzione.

Gestire da solo le situazioni quotidiane gli ha fatto capire che molte cose sembrano difficili soprattutto perché non ci si è mai trovati a doverle affrontare prima.

Questa crescente autonomia si è riflessa anche nel rapporto con gli altri. Trovarsi in un ambiente completamente nuovo lo ha portato a presentarsi, fare domande e sentirsi più a suo agio anche quando non conosceva nessuno intorno a sé.

A forza di farlo, gli veniva sempre più spontaneo.

 

Tre amici, tre Paesi

Alessandro non era l’unico del suo gruppo di amici a vivere un’esperienza all’estero.

Nello stesso periodo, Federico e Tommaso stavano vivendo le loro esperienze all’estero in Francia e in Spagna. All’improvviso, tre amici abituati a vedersi in Italia si sono ritrovati in tre Paesi diversi.

Restare in contatto richiedeva più impegno del solito. Orari diversi e fusi orari rendevano più complicate le chiamate improvvisate, ma hanno trovato un modo per raccontarsi quello che stavano vivendo.

Insieme hanno creato una pagina Instagram in cui documentavano momenti delle loro vite all’estero e coinvolgevano anche gli amici rimasti in Italia.

Quello che era nato come un modo per restare vicini è diventato un piccolo progetto condiviso, costruito a distanza, da luoghi diversi. In seguito, la pagina è diventata anche un punto di contatto tra alcune delle persone incontrate durante le loro diverse esperienze internazionali.

La distanza non ha interrotto la loro amicizia; ha semplicemente cambiato il modo di viverla.

Federico Alessandro e Tommaso

 

Da immaginare New York a viverla davvero

Alessandro sognava di vedere New York da anni.

La città che ha trovato è stata inevitabilmente più complessa e più interessante di quella che aveva immaginato da lontano. C’erano i luoghi che riconosceva subito, ma anche aule in cui i professori conoscevano gli studenti. C’erano incontri con professionisti capaci di aprire nuove prospettive sul futuro e situazioni quotidiane che doveva imparare a gestire da solo.

E mentre l’esperienza all’estero creava una distanza fisica dagli amici, dava anche al loro rapporto qualcosa di nuovo da condividere.

Alessandro è tornato con più indipendenza e più sicurezza, soprattutto nelle situazioni sociali. È diventato più disposto a conoscere persone, fare domande e mettersi in gioco.

All’inizio New York era soprattutto una meta da raggiungere. Alla fine dell'esperienza, ciò che contava altrettanto era tutto quello che aveva imparato una volta arrivato.

 

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