A chi ci rivolgiamo


Coloro che desiderano usufruire dei Servizi per l’integrazione degli studenti con disabilità e con DSA devono essere in possesso di almeno uno dei seguenti documenti in corso di validità:

  • “verbale d’invalidità civile” ai sensi dell’art. 20 della Legge 3 agosto 2009 n. 102;
  • “verbale di accertamento dell’handicap” ai sensi della Legge del 5 febbraio 1992 n.104;
  • certificazione medica attestante una disabilità temporanea (es.: frattura del braccio);
  • certificazione di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) riportante almeno uno dei disturbi previsti dalla citata Legge 170/2010 - dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia - e gli adeguati codici nosografici. Come previsto dalla legge n. 170 del 2010 (art. 3) e dal successivo Accordo Stato-Regioni del 24/7/2012, la diagnosi deve essere aggiornata dopo 3 anni se eseguita dallo studente di minore età; non è obbligatorio che sia aggiornata se eseguita dopo il compimento del 18° anno.

Eccezionalmente, a giudizio insindacabile della preposta Commissione di valutazione, potranno essere presi in esame altri documenti sanitari. La segreteria tecnico-amministrativa dei Servizi per l’integrazione si riserva il diritto di richiedere eventuale documentazione integrativa anche al fine di meglio garantire un supporto personalizzato.

  • Se si desidera avere informazioni prima di immatricolarsi al fine di meglio comprendere ciò che significa studiare nel nostro Ateno si consiglia di anticipare il proprio documento (vedi Destinatari) e le proprie intenzioni rispetto a quale Corso di Laurea si è interessati via e-mail alla segreteria avendo cura di lasciare un contatto telefonico (periodo consigliato: gennaio-luglio dell’anno di immatricolazione).
  • Nel caso in cui si intenda sostenere delle prove di ammissione ai Corsi di Laurea/Master/Esami di Stato si consiglia di leggere attentamente i bandi di riferimento pubblicati per conoscere le scadenze e le modalità di segnalazione della propria situazione ai Servizi per l’integrazione.
  • Si suggerisce agli studenti che devono immatricolarsi e che possono godere dell’esonero dalle tasse (vedi  Servizi) di contattare la segreteria della sede di competenza al momento della scelta del pagamento per riservare il posto.
  • Se già pre-immatricolati o immatricolati si invita a contattare la segreteria per avere informazioni sull’accesso alla consulenza pedagogica (periodo consigliato: almeno due mesi prima delle prove d’esame per cui si intende richiedere delle misure compensative).
  • Nel caso in cui sia accorsa una disabilità temporanea (es. frattura del polso, …) e si necessita di informazioni sull’accessibilità e/o sulle misure compensative per gli esami, si consiglia di inviare via e-mail alla segreteria un documento relativo alla situazione e alle eventuali esigenze, avendo cura di lasciare un contatto telefonico.
  • Per rivolgersi alle segreterie consultare la pagina Contatti

Le certificazioni di BES (Bisogni Educativi Speciali) non consentono l’attribuzione di tempi aggiuntivi o supporti ai fini dei test di ingresso ai corsi di laurea a numero programmato nazionale o agli esami di profitto.

Conformemente alle normative vigenti in materia e in particolare alle linee guida del MIUR per l’espletamento delle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato, la fruizione di tempi aggiuntivi e/o di ulteriori misure compensative è concessa agli studenti:

  • in possesso di certificazione di disabilità ex L.104/1992,
  • affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento ai sensi di quanto previsto dalla L.170/2010.

La Commissione di valutazione, tuttavia, è a disposizione per visionare la documentazione in possesso dei singoli candidati.

Con l’ingresso in Università cambia la rete di servizi e sostegni codificata fino alla maggiore età: il sostegno non è più previsto, non esiste un PEI o un PDP, esistono delle mediazioni costruite di volta in volta con lo studente che diventa interlocutore prioritario in questo percorso di alta formazione.

Per meglio comprendere il cambiamento importante che l’esperienza accademica richiede, nella fase di orientamento, le famiglie possono partecipare al primo colloquio, solo se lo studente ne faccia richiesta.